Di paese in paese

Civitella Casanova

Alla confluenza dei torrenti
Festina e Schiavone

Il borgo sul crinale

Così si presenta l’abitato, a circa 400 metri di altitudine, alla confluenza dei torrenti Festina e Schiavone. Conta poco più di 1500 abitanti.

La sua storia – e il suo destino – sono legati all’abbazia di Santa Maria di Casanova, primo insediamento cistercense d’Abruzzo, sorto nel 1197 per volere del conte Berardo di Loreto e di sua madre Margarita quale filiazione dell’abbazia romana delle Tre Fontane.

Per alcuni secoli prospera all’ombra del celebre monastero, che aveva detenuto un potere notevole fondando le sue fortune sulla transumanza e sullo sfruttamento dei pascoli del Gran Sasso, estendendo i suoi domini fino alla Puglia.

Iniziata la fase di decadenza che culmina col trasporto a Milano del patrimonio librario dell’abbazia ad opera del cardinale Federico Borromeo e con le soppressioni napoleoniche, Civitella Casanova diviene un libero Comune. I ruderi dell’abbazia sono oggi sul territorio di Villa Celiera, distaccatosi da Civitella Casanova nel 1913.

Il nucleo antico, detto Terravecchia, conserva esempi di residenze gentilizie della borghesia rurale sette-ottocentesca, come Palazzo de Blasiis e Palazzo Pignatelli.

La cinquecentesca chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria delle Grazie, il cui interno è stato rifatto alla metà del Novecento, custodisce alcune opere d’arte provenienti dalla distrutta abbazia di Casanova e l’affresco tardo cinquecentesco della Madonna del Rosario.

Fuori dell’abitato c’è la rinascimentale cappella della Madonna della Cona, con portale di scuola aquilana del 1529 proveniente dall’abbazia di Casanova; all’interno, una Madonna col Bambino del 1515 e un affresco ex voto che ricorda il miracolo di una donna salvata da una forte nevicata per intercessione della Vergine della Cona.

Ci sono anche due antiche fontane, la Fonte del Cavuto e la Fonte di San Michele.

Civitella Casanova

Da non perdere

Storia e caratteristiche

Un piccolo gioiello, dove la storia si fonde con la vita quotidiana del borgo. Monumenti (resti dell’abbazia cisterciense di Santa Maria Casanova), vie storiche e testimonianze artigianali che regalano scorci autentici del passato.

Cosa vedere e fare

Scoprire antiche dimore e luoghi di culto, partecipare a mostre che illustrano tecniche tradizionali e artigianali del luogo.

Suggerimenti pratici

Un itinerario a piedi è ideale per apprezzare ogni angolo del borgo.

Attrattori

Madonna della Cona, Piazza in centro.

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Contatti e risorse utili

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