Di paese in paese

Capestrano

Proprio da qui proviene il
celebre Guerriero, simbolo d’Abruzzo

Il capo delle tre sorgenti

Sono quelle che alimentano il fiume Tirino e proprio questa caratteristica dà il nome al borgo: è infatti una delle etimologie più riconosciute. Ecco dunque Caput trium amnium, a dominare la Valle del Tirino dall’alto, a 465 metri di altitudine. Qui vivono poco più di 800 abitanti.

Proprio da qui proviene il celebre Guerriero di Capestrano, monumentale statua in pietra del VI secolo a.C., oggi custodita al Museo archeologico nazionale d’Abruzzo, che insieme alla necropoli e alle rovine della città vestina di Aufinum testimonia l’importanza di questo territorio nell’antichità.

Nel Medioevo le popolazioni sparse della zona si raccolgono in un castrum, favorito dalla posizione elevata e dalla vicinanza del Tratturo Magno, che garantiva commerci e transumanza. Il comune conosce periodo di prosperità soprattutto grazie al commercio dello zafferano, definito “oro rosso d’Abruzzo” che ancora oggi trova in queste terre un habitat d’elezione.

Il profilo del paese è segnato dal castello Piccolomini, costruito nel XV secolo attorno a una precedente fortificazione normanna. La sua pianta si adatta alla conformazione del terreno, con solidità difensiva. Ha una bella corte interna con pozzo quattrocentesco e oggi è ambientazione ideale per attività culturali, forte anche della sua memoria: dalla signoria degli Accrocciamuro alla potenza dei Piccolomini, fino al dominio dei Medici di Firenze e infine dei Borbone.

Il borgo è legato alla figura di San Giovanni da Capestrano (1386-1456), frate osservante, predicatore instancabile e guerriero della fede, che giunse fino in Ungheria per guidare la resistenza contro i Turchi. La sua casa natale, ai piedi del castello, è tuttora conservata, mentre poco fuori dal centro abitato sorge il convento di San Francesco, da lui fondato nel 1447: un complesso armonioso, con chiostro settecentesco e una chiesa barocca che racchiude opere d’arte e una biblioteca ricca di antichi volumi. All’interno anche un museo dedicato al Santo. Custodisce preziosi cimeli, tra cui una Bibbia donatagli da papa Callisto III.

Accanto a queste testimonianze di fede e di potere, il borgo conserva anche la chiesa seicentesca di Santa Maria della Pace, purtroppo ancora inagibile a seguito del terremoto del 2009: resta comunque un punto di riferimento identitario per la comunità.

Capestrano

Da non perdere

Storia e caratteristiche

Un comune dalle radici antiche, con testimonianze dell’epoca italico-romana e medievale. Qui, chiese, antichi palazzi e piccoli musei narrano la storia del territorio.

Cosa vedere e fare

Visite ai monumenti storici e alle residenze nobiliari. Degustazioni enogastronomiche per scoprire la cucina locale, con piatti tradizionali che sposano ingredienti genuini e ricette secolari.

Suggerimenti pratici

Approfondire la storia dei monumenti.

Attrattori

Castello Piccolomini, Convento di San Francesco, casa natale di San Giovanni da Capestrano, Chiesa di San Pietro ad Oratorium.

Guarda il video

Organizza il viaggio a Capestrano

Come arrivare e come muoversi

Scopri di più

Contatti e risorse utili

Scopri di più

Approfondimenti su Capestrano

Le Terme di Popoli: storia, benessere e natura nel cuore dell’Abruzzo

La transumanza dei cavalli al Voltigno

Prima che maremmano, abruzzese: il cane pastore vero