Itinerari del cuore

Il Cammino della Pace
nelle Terre della Pescara

Lungo territori di straordinaria bellezza e integrità

Introduzione

Due giornate a piedi o in bicicletta da moderni pellegrini – o meglio ancora da “bicigrini” – lungo il Cammino della Pace, un percorso che inizia dalla basilica di Collemaggio all’Aquila e termina al santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo, in provincia di Foggia, attraversando tre regioni e cinque province. In ventinove tappe e oltre 500 km di tratturi, strade e sentieri che si snodano tra il Gran Sasso, la Maiella, il litorale adriatico e il promontorio del Gargano, il Cammino della Pace offre la possibilità di attraversare territori di straordinaria bellezza e integrità, nei quali la vita scorre ancora a un ritmo lento e a misura d’uomo, in paesi che accolgono i viaggiatori come amici e non come estranei.

L’itinerario
tappa per tappa

Capestrano – Bussi sul Tirino: 11,5 km

È possibile percorrere a piedi o in mountain bike parte della quinta tappa del Cammino della Pace (Navelli-Bussi sul Tirino), partendo da Capestrano, borgo a circa 465 m s.l.m., dominato dall’imponente castello medievale.

Capestrano: da non perdere

Castello Piccolomini
Costruito dalla famiglia Accrocciamuro su una preesistente fortificazione normanna, il castello è ampliato nel XV secolo dai Piccolomini, il cui stemma campeggia ancora sul grande portale d’ingresso. La struttura, di forma trapezoidale irregolare e perfettamente adattata al terreno, è caratterizzata da tre torrioni cilindrici agli angoli principali e da un’imponente cinta muraria in pietra.

Il cortile interno conserva un pozzo quattrocentesco e gradinate che consentono l’accesso ai livelli superiori. Restaurato nel secolo scorso, ospita oggi uffici comunali e un museo militare.

Casa natale di San Giovanni da Capestrano (1386–1456)
Frate combattente dell’Ordine dei Minori Osservanti, morto a Ilok, in Croazia, mentre guida una crociata contro i turchi di Maometto II. Fondatore del convento di San Francesco, complesso osservante situato fuori dall’abitato, vicino al cimitero, che conserva una ricca biblioteca di antichi volumi.

Il percorso prosegue in discesa passando vicino alla chiesetta tardo-rinascimentale di Santa Maria di Loreto, un tempo annessa a un ospedale per pellegrini; la facciata presenta un grande oculo centrale e un portale architravato affiancato da due finestrelle quadrangolari. Oggi sconsacrata, ospita il Centro di Biologia delle Acque dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise. Nelle vicinanze si trovano le fresche Fonti di Presciano. Attraversato il Tirino al ponte di San Martino, il percorso si sviluppa lungo la sponda sinistra del fiume, in uno scenario fluviale di straordinario fascino, passando vicino alla chiesa di San Pietro ad Oratorium e giungendo infine a Bussi sul Tirino, piccolo centro a 344 m s.l.m., dove si conclude la quinta tappa del Cammino della Pace.

Bussi sul Tirino -Torre de’ Passeri: 17 km

La sesta tappa del Cammino della Pace conduce da Bussi sul Tirino a Torre de’ Passeri, con arrivo nei pressi dell’Abbazia di San Clemente. Percorribile a piedi e in mountain bike, il primo tratto fino al valico di Colle Soda (788 m s.l.m.) è piuttosto impegnativo, adatto a ciclisti allenati.
Dal cuore dell’abitato di Bussi sul Tirino, il percorso transita ai piedi del grande Palazzo Baronale, già castello Medici, e segue il tracciato del Tratturo Centurelle – Montesecco, superando il valico di Colle Soda. La salita, lunga e sostenuta, offre un ampio panorama sulla vallata del Tirino e sulla serra di Collepietro, da dove si diparte il percorso tratturale. Superato il valico, passando per la contrada Dogli, si giunge al borgo medievale di Pescosansonesco Vecchio, fatto di case di pietra edificate a perpendicolo su uno sperone roccioso.

Pescosansonesco Vecchio: da non perdere
Il borgo è noto per aver dato i natali a Nunzio Sulprizio (1817-1836), canonizzato da papa Francesco nel 2018 e patrono degli operai. Nato in una famiglia di umilissime condizioni, rimane orfano di entrambi i genitori e vive con uno zio che lo costringe a un duro lavoro nel laboratorio di fabbro; qui subisce una grave ferita a un piede, causa di un lungo calvario sopportato con stoica rassegnazione fino alla morte, sopraggiunta a Napoli nel 1836. Oggi il borgo ospita il moderno santuario dedicato al Santo, mentre all’ingresso del centro storico resta la casa in cui visse e lavorò.

Proseguendo in discesa da Pescosansonesco, la tappa attraversa Castiglione a Casauria e, percorrendo l’ultimo tratto lungo la ferrovia Pescara-Roma, conduce a Torre de’ Passeri, paese situato a 172 m s.l.m., nel territorio sotto il controllo dell’Abbazia di San Clemente

Torre de’ Passeri: una breve storia
È l’XI secolo quando gli abati casauriensi edificano una fortificazione intorno alle terre limitrofe all’abbazia per proteggere i coloni, ma la torre di Bectorrita esisteva già. Nel XVI secolo, l’abitato, noto come Turris Passum, passa sotto il controllo dei marchesi Mazara di Sulmona, che ne promuovono lo sviluppo e la floridezza.

Tra gli edifici di interesse: il castello Gizzi, antica fortificazione eretta dai monaci di Casauria, trasformata poi in residenza gentilizia dai Mazara, oggi sede dell’Istituto di Ricerche su Dante Alighieri, con il Museo “F. Bellonzi” e la Biblioteca Caldora, oltre a frantoio e cantina ricavati nella roccia; la chiesa della Madonna delle Grazie settecentesca, con inusuale facciata a due campanili; la Casa De Pompeis, costruita sopra il laboratorio di una storica famiglia di ceramisti abruzzesi.

Come organizzare il viaggio

Durata ideale

2 giornate piene, se percorso a piedi; 1 giornata piena se percorso in mountain bike

Punto di partenza prima giornata

Capestrano

Punto di partenza seconda giornata

Bussi sul Tirino

Adatto a

Pellegrini, amanti dell’architettura medievale e dell’ambiente fluviale e montano, ciclisti, viaggiatori spirituali.

Stagione consigliata

Primavera e inizio autunno per i colori e il clima mite.

Mezzo

l’itinerario è percorribile a piedi e in bicicletta; per gli appassionati della MTB il tratto da Bussi sul Tirino al valico di Colle Soda, a causa della forte pendenza (si raggiungono punte del 20%), è consigliato a ciclisti esperti e ben preparati; in alternativa si consiglia di pedalare lungo la salita di Monte Pietra Corniale, su asfalto, fino a riprendere il percorso del Cammino della Pace, all’altezza della discesa di via Dogli che arriva fino a Pescosansonesco (Info: https://ilcamminodellapace.it).