La transumanza dei cavalli al Voltigno

Legame con il territorio e richiamo turistico. Ecco l’appuntamento con quella che ormai è una tradizione consolidata, che si ripete ogni fine novembre, quando l’altopiano del Voltigno si trasforma in un palcoscenico vivente di storia e tradizione con la Transumanza dei cavalli. Un viaggio autentico tra natura, cultura e antichi sentieri pastorali che affonda le sue radici nella storia millenaria delle Terre Vestine.

Prosegue infatti il crescente interesse per la Transumanza dei Cavalli al Voltigno, evento ormai riconosciuto come la più importante manifestazione della transumanza della stagione. Nelle ultime settimane, rappresentanti dell’organizzazione hanno portato il loro racconto e la loro esperienza in prestigiosi appuntamenti nazionali e internazionali: TTG di Rimini, Istanbul, Bra e Roma, dove l’evento è stato presentato come modello di turismo autentico, lento e identitario.

Il successo riscontrato in queste sedi ha ulteriormente ampliato il pubblico di appassionati: ogni anno partecipano persone provenienti da tutta Italia e dall’estero, e anche per l’edizione 2025 l’interesse registrato è stato molto forte, con prenotazioni da Piemonte, Lazio, Marche, oltre che da Inghilterra e Stati Uniti, confermando il carattere internazionale della manifestazione.

L’evento non è solo un’escursione, ma un vero e proprio viaggio nel tempo: la transumanza dei cavalli, infatti, richiama una delle pratiche simbolo della civiltà pastorale abruzzese. Attraverso antichi tratturi e paesaggi d’alta quota, i partecipanti riscoprono la relazione millenaria tra uomo, animale e territorio. In contemporanea, lo “sdijuno” – il tradizionale pasto di metà mattina con i prodotti del territorio – con i pastori offre un momento di condivisione intorno a sapori genuini, racconti e tradizioni: un’esperienza lenta e immersiva per famiglie, fotografi, appassionati di natura e chiunque desideri riscoprire la vita rurale abruzzese

La Transumanza dei Cavalli al Voltigno e lo Sdijuno con i Pastori rappresentano un’occasione rara per vivere la tradizione pastorale abruzzese in modo autentico, lontano dal turismo frenetico. Un’esperienza che invita a riflettere sul rapporto tra uomo, animali e paesaggio, tra memoria storica e bellezza naturale.

(Foto: www.wolftour.it)