Di paese in paese

Popoli Terme

Posizione strategica, all’imbocco
della gola verso l’Abruzzo interno

Vento, terme e design

In posizione strategica all’imbocco della gola che porta verso l’Abruzzo interno, alla confluenza dei fiumi Aterno e Pescara, Popoli Terme si trova a circa 250 metri di altitudine e conta oggi circa 4600 abitanti.

Presenta una storia intrecciata alla presenza dell’acqua, elemento che da sempre ne ha scandito la vita: dalle sorgenti termali, che ne fanno una rinomata località di cura, ai fiumi che nel Medioevo alimentavano mulini e attività artigianali.

Secondo la tradizione storica l’abitato sarebbe stato fondato intorno all’anno Mille dal vescovo di Valva, in un territorio che dall’antichità era pertinenza della città di Corfinium, per dare protezione a una popolazione sparsa nelle campagne. Di poco successiva, proprio in funzione difensiva, fu la costruzione di una torre di avvistamento su un’altura alle propaggini del Morrone.

Dopo una distruzione la torre fu ricostruita nel XIII secolo, per diventare il vertice più elevato di un castello a pianta triangolare dopo la conquista del Regno di Napoli da parte di Carlo d’Angiò. Lo stesso re, nel 1269, concesse il paese in feudo a Giacomo Cantelmo, cavaliere provenzale che lo aveva seguito in Italia; e da allora, fino al XVIII secolo, i Cantelmo furono signori, conti e infine duchi di Popoli, risiedendo in un elegante palazzo costruito nell’abitato, mentre il castello era destinato a posto di guardia. I suoi ruderi consistono attualmente in una cinta di mura con la primitiva torre a pianta pentagonale, un torrione inferiore a pianta quadrata e un bastione rinascimentale a pianta circolare: elementi che disegnano ancora la pianta triangolare della fortificazione.

Dell’età dei Cantelmo esistono a Popoli altre testimonianze significative, come la Taverna Ducale, edificio del Trecento con portale ogivale e bifore eleganti, in origine destinato alla riscossione dei tributi e poi divenuto locanda. Accanto, nel centro storico, ci sono chiese di grande interesse: San Francesco, di origine trecentesca e trasformata nei secoli successivi, ma ancora impreziosita da opere del XV secolo di pittura e di scultura lignea, da un trittico di fine Seicento raffigurante la Pietà tra i santi Sebastiano e Cristoforo e da un paliotto d’altare in piastrelle di ceramica realizzato da Francesco Grue; le chiese della Santissima Trinità – raffinato edificio settecentesco a pianta centrale coperto da una cupola affrescata da Giovan Battista Gamba e di San Lorenzo arricchita di arredi lignei nel Settecento presentano entrambe altari marmorei policromi opera del maestro Nicodemo Mancini di Pescocostanzo. Nel centro storico si trovano inoltre diversi interessanti palazzetti dell’età barocca, testimonianze della capacità e della fantasia dei capomastri abruzzesi del tempo.

Popoli vanta anche una pagina moderna di straordinaria creatività: è infatti la città natale di Corradino D’Ascanio, ingegnere geniale, inventore dell’elicottero e della Vespa Piaggio, simbolo del design italiano nel mondo.

Popoli Terme

Da non perdere

Storia e caratteristiche

Popoli Terme è noto per le sue sorgenti termali e le antiche tradizioni legate al benessere. Il borgo conserva edifici d’epoca e testimonianze delle culture che si sono susseguite in questa zona.

Cosa vedere e fare

Immergersi nelle acque termali per rilassarsi e rigenerarsi. Visita del centro storico, piccoli musei e monumenti che raccontano la storia locale.

Suggerimenti pratici

Programmare la visita in primavera o in autunno per godere di temperature miti. Eventuali eventi e sagre legate alle tradizioni termali possono arricchire il soggiorno.

Attrattori

  • Castello Cantelmo
  • Taverna Ducale
  • Chiesa di San Francesco
  • Sorgenti del Pescara.

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